|
Calabria
news
COMUNICATO STAMPA
17/2/2000
INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE
- XII
LEGISLATURA Seduta
del 17 FEBBRAIO 2000
-
-
-
- CAMERA dei DEPUTATI
-
-
-
- FRAU, MASSIDA, DEODATO,
SAPONARAA, PAROLI, TARDITI, VIALE, TABORELLI e LAVAGNINI. – Al
Ministro della Giustizia. – Per
sapere – premesso che:
-
-
- La
situazione delle carceri italiane è in cronica difficoltà
e – nonostante dichiarazioni di buona volontà – non si
intravedono organiche proposte per una diversa gestione;
-
- il
Governo ha – ormai quasi da un anno – nominato il procuratore dottor
Giancarlo Caselli direttore della Amministrazione Penitenziaria. Egli
avrebbe dovuto, per le sue ben note qualità, dare impulso ad un nuova e
migliore organizzazione del sistema;
-
-
come riportato dall’agenzia IL
VELINO del 16 febbraio 2000 a detta dei dirigenti sindacali degli agenti
penitenziari “il direttore
del Dipartimento è occupato solamente dalla sua attività di star” e che
“oltre a girovagare da un convegno all’altro non fa nulla”;
-
-
tali affermazioni trovano riscontro dalla lettura dei giornali, che
non lesinano la pubblicazione dei vari interventi del dottor Caselli in vari
parti d’Italia, e tali spostamenti, che non appaiono propriamente
istituzionali, avvengono con mobilitazioni di scorte, di polizie locali, di
questure e quant’altro –;
-
-
se il Ministro sia al corrente di tali dichiarazioni da parte del
SAPPE e dei giudizi emersi sulla gestione del Dipartimento;
-
-
se corrisponda al vero che l’ufficio per la sicurezza Ugap sia
ormai solo al servizio di alti dirigenti del ministero e che il Gom, Gruppo
Operativo Mobile, sia ridotto ad un “carrozzone politico dove piazzare
amici e distribuire soldi”;
-
-
se, per la gestione di una struttura che occupa quasi 50 mila uomini
e che costa 5.500 miliardi di lire l’anno, sia sufficiente un direttore
generale part-time, più interessato a parlare di politica (qualche volta
giudiziaria e carceraria) che a gestire il suo delicato incaricato;
-
-
se corrisponda al vero che il Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria spende decine di miliardi per corsi di yoga e terapie
musicali, contribuendo così a determinare un costo pro capite di ogni
detenuto in lire 530 mila al giorno, più di quanto costa un albergo a
cinque stelle extra compresi;
-
-
se il Ministro non ritenga di valutare con severità i fenomeni
denunciati per intervenire nei fatti, relazionando al Parlamento e
rispondendo in tempi brevi alla presente interrogazione, possibilmente prima
di un avanzamento di carriera dell’attuale direttore generale Caselli.
|