Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - Regione Calabria

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SAPPE CALABRIA news

ANNO 2001

COMUNICATO STAMPA
Sappe e  futuro della Polizia Penitenziaria
           
Si è svolto, mercoledì 13 marzo, presso la sala conferenze della Casa Circondariale di  di Vibo Valentia, l’incontro dei quadri sindacali del SAPPe (Sindacato Autonomo Polizia penitenziaria) della regione CALABRIA.
         La riunione è stata presediuta dal segretario generale Dr. Donato CAPECE, coadiuvato dal  segretario aggiunto Gianbattista DURANTE e dal segretario regionale Damiano BELLUCCI.
Numerosa è stata la partecipazione dei  segretari locali, provinciali e dei delegati convocati. 
         L’incontro che si è aperto con il saluto di benvenuto ai partecipanti da parte di Domenico ALBARELLA segretario provinciale è stata l’occasione anche per rappresentare al massimo esponente del Sindacato le problematiche presenti in ogni singolo istituto.
         Il Segretario Generale ha indicato ai convenuti i traguardi raggiunti, frutto di battaglie e rivendicazioni di un sindacato prospettato verso il futuro e, talvolta, pioniere di iniziative innovative.
         Tra i risultati conseguiti ai quali, il  S.A.P.Pe. si è ricordato, ha dato un consistente contributo vanno senz’altro ricordati:
 
-   Il rinnovo del contratto;
 
-   Il decreto legislativo i materia di riordino delle carriere del personale non direttivo del Corpo di Polizia Penitenziaria.
 
L’intendimento di questa Organizzazione Sindacale, che raggruppa circa il 40% della polizia penitenziaria sindacalizzata, è la promozione della formazione e dell’aggiornamento.
Per una crescita professionale continua, l’obiettivo principale è la formazione permanente del personale.
Il Dr. Capace ha dichiarato che il personale deve essere attento al cambiamento e all’evoluzione del pianeta carcere.
La formazione e l’aggiornamento sono strumenti essenziali che hanno come fine la tutela del dipendente.
Fra le iniziative stimolate dal S.A.P.Pe. , sono stati indicati i seguenti progetti divenuti realtà:
 
-   corso di qualificazione per ufficiali di polizia giudiziaria che si svolgerà presso il Centro Investigazioni Scientifiche dei carabinieri a Parma;
 
-   corsi per la qualificazione di armaiolo e di capo armaiolo per i quali sono stati indetti i relativi interpelli;
 
-   corsi di aggiornamento per il  personale operante negli uffici matricola degli II.PP. (matricolisti e capi matricola);
 
-   percorsi di formazione permanente rivolti alle unità di polizia penitenziaria da inserire nel G.O.M.;
 
-   finalmente, dopo le continue sollecitazioni del S.A.P.Pe. , è stato istituito il “servizio cinofilo” con l’organizzazione di corsi per “ conduttore di unità cinofile”;
 
-   a seguito dell’interpello per il funzionamento della rete di telecomunicazione radiomobile nazionale, n.205 colleghi frequenteranno il corso di formazione per l’acquisizione della relativa  qualifica.
 
 
Ancora una volta, il Segretario Generale, figura carismatica, ha incoraggiato i rappresentanti ad essere uniti e a combattere in sinergia senza perdere di vista i veri problemi.
Talvolta la disgregazione è dovuta ad interessi personali, anteposti alla vera politica sindacale che è finalizzata al servizio del personale.
I risultati menzionati sono stati raggiunti grazie ad un sindacato unito.
L’unità del  S.A.P.Pe. ha dimostrato, più volte, la sua autorevolezza e la sua capacità propositiva e progettuale a tutela del Corpo.
Naturalmente ciò è realizzabile con il coinvolgimento di tutto il personale cosciente che il sindacato, non solo è formato da tutti coloro che lo rappresentano, ma da tutti gli iscritti che in esso credono e si battono per affermare il ruolo indispensabile della polizia penitenziaria.
Gli stessi concetti sono stati espressi dal segretario regionale Damiano BELLUCCI .
L’esponente regionale ha affermato che l’attività sindacale richiede sacrificio, dedizione e spirito di abnegazione, ma che sicuramente i risultati non sono mancati.  Sono stati anni di intensa attività sindacale, nel corso dei quali abbiamo condotto numerose battaglie per l’affermazione dei diritti del personale del Corpo di polizia penitenziaria, anche se ci rendiamo conto che la strada ancora da percorrere è molto lunga e nonostante l’impegno profuso dal sindacato, ancora oggi, a un decennio dalla riforma del Corpo di Polizia penitenziaria, quotidianamente vengono negati i principali diritti agli appartenenti al Corpo, come il diritto al riposo o al congedo.
In questi ultimi mesi in particolare ha continuato Bellucci, proprio in virtù della nuova normativa, si sono tenuti anche in vari istituti della regione una serie di incontri alla presenza del Provveditore Regionale della Amministrazione Penitenziaria, finalizzati alla definizione degli accordi decentrati per l’applicazione del nuovo accordo quadro nazionale, che sicuramente produrranno dei miglioramenti nella organizzazione del lavoro e soprattutto nella programmazione dei turni.
 
Dall’incontro è emerso che la polizia penitenziaria è un’Istituzione “aperta” che si prospetta in una società libera.
Il carcere è la realtà sociale che per troppo tempo è stata dimenticata.
Ecco l’importanza di un sindacato autorevole che si confronta continuamente con la società civile, il mondo politico le associazioni.
Essendo il carcere una realtà non estrinseca alla società, nasce l’esigenza, da parte  del sindacato, di investire delle problematiche (adeguamento delle strutture, innovazioni, potenziamento di professionalità ) anche gli amministratori locali.
Solo confrontandosi con la realtà esterna cresce il prestigio e il riconoscimento di un corpo di polizia che ottempera ai compiti istituzionali al servizio del Paese, tutelando la sicurezza dei cittadini.
A tal proposito l’isp. Giuseppe CALIGIURI ha evidenziato l’impegno della polizia penitenziaria sul territorio crotonese. Ha posto in risalto le molteplici iniziative volte a stabilire un rapporto costruttivo con le figure istituzionali, politiche e amministrative, anche a costo di notevoli sacrifici legati all’esiguo organico. Fra le iniziative si è ricordato il servizio di ordine pubblico svolto presso il campo profughi “Sant’Anna”.
Il ruolo del sindacato è di aggregare il personale per traguardi comuni.
Per continuare ad operare con tanto fervore è necessaria la solidarietà e il coinvolgimento di tutti , certi di essere protagonisti di un sistema in continua evoluzione.
In tale contesto è stato evidenziato come anche a Lamezia Terme. Infatti, il SAPPe è tornato a essere il sindacato più rappresentativo della categoria in tale realtà locale.  Inoltre è stato apprezzato l’impegno profuso da Antonio Scaduto, segretario locale della C.C. di Locri, che pur fra molteplici difficoltà, tiene alta l’attenzione e l’impegno del sindacato.
Nel corso dell’assemblea è stato approvato, all’unanimità,  il bilancio consuntivo anno 2000 ed il preventivo 2001. Nei prossimi mesi si svolgeranno alcune iniziative per il decimo anniversario della fondazione del Sappe e in autunno il congresso nazionale al quale parteciperà una folta delegazione calabrese.
Nel pomeriggio una delegazione del Sappe ha avuto un cordiale e proficuo incontro con  il direttore della casa Circondariale di Vibo Valentia Dott. Pasquale Leuzzi, al quale sono state evidenziate alcune problematiche relative al nuovo complesso penitenziario della città.
Nel corso della permanenza in Calabria il Dottor Capece, ha incontrato il Dott. Antimo Pacifico, Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, con il quale sono stati affrontate alcune delicate questioni ed in particolare la dotazione organica del personale degli istituti penitenziari della regione ed il ritardato pagamento di alcune competenze al personale di polizia penitenziaria.
Lunedì pomeriggio la delegazione del Sappe ha brevemente incontrato il Dott. Filiberto Benevento e l’Ispett. Sup.  Natale Ramondino rispettivamente direttore e comandante della C.C. di Cosenza.
 
“Chi non costruisce, non ha diritto di lamentarsi”  

ADETTO STAMPA: RUGGERO PASTORE

 
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