- COMUNICATO
STAMPA
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- Sappe
e futuro della
Polizia Penitenziaria
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- Si
è svolto, mercoledì 13 marzo, presso la sala conferenze della Casa
Circondariale di di
Vibo Valentia, l’incontro dei quadri sindacali del SAPPe
(Sindacato Autonomo Polizia penitenziaria) della regione CALABRIA.
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La
riunione è stata presediuta dal segretario generale Dr. Donato
CAPECE, coadiuvato dal segretario aggiunto Gianbattista DURANTE e dal segretario
regionale Damiano BELLUCCI.
- Numerosa
è stata la partecipazione dei
segretari locali, provinciali e dei delegati convocati.
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L’incontro che si è aperto con il saluto di benvenuto ai
partecipanti da parte di Domenico ALBARELLA segretario provinciale
è stata l’occasione anche per rappresentare al massimo esponente
del Sindacato le problematiche presenti in ogni singolo istituto.
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Il
Segretario Generale ha indicato ai convenuti i traguardi raggiunti,
frutto di battaglie e rivendicazioni di un sindacato prospettato
verso il futuro e, talvolta, pioniere di iniziative innovative.
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Tra
i risultati conseguiti ai quali, il
S.A.P.Pe. si è ricordato, ha dato un consistente contributo
vanno senz’altro ricordati:
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Il rinnovo del contratto;
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Il decreto legislativo i materia di riordino delle carriere
del personale non direttivo del Corpo di Polizia Penitenziaria.
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- L’intendimento
di questa Organizzazione Sindacale, che raggruppa circa il 40% della
polizia penitenziaria sindacalizzata, è la promozione della
formazione e dell’aggiornamento.
- Per
una crescita professionale continua, l’obiettivo principale è la
formazione permanente del personale.
- Il
Dr. Capace ha dichiarato che il personale deve essere attento al
cambiamento e all’evoluzione del pianeta carcere.
- La
formazione e l’aggiornamento sono strumenti essenziali che hanno
come fine la tutela del dipendente.
- Fra
le iniziative stimolate dal S.A.P.Pe. , sono stati indicati i
seguenti progetti divenuti realtà:
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corso di qualificazione per ufficiali di polizia giudiziaria
che si svolgerà presso il Centro Investigazioni Scientifiche dei
carabinieri a Parma;
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corsi per la qualificazione di armaiolo e di capo armaiolo
per i quali sono stati indetti i relativi interpelli;
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corsi di aggiornamento per il
personale operante negli uffici matricola degli II.PP. (matricolisti
e capi matricola);
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percorsi di formazione permanente rivolti alle unità di
polizia penitenziaria da inserire nel G.O.M.;
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finalmente, dopo le continue sollecitazioni del S.A.P.Pe. ,
è stato istituito il “servizio cinofilo” con l’organizzazione
di corsi per “ conduttore di unità cinofile”;
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a seguito dell’interpello per il funzionamento della rete
di telecomunicazione radiomobile nazionale, n.205 colleghi
frequenteranno il corso di formazione per l’acquisizione della
relativa qualifica.
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- Ancora
una volta, il Segretario Generale, figura carismatica, ha
incoraggiato i rappresentanti ad essere uniti e a combattere in
sinergia senza perdere di vista i veri problemi.
- Talvolta
la disgregazione è dovuta ad interessi personali, anteposti alla
vera politica sindacale che è finalizzata al servizio del
personale.
- I
risultati menzionati sono stati raggiunti grazie ad un sindacato
unito.
- L’unità
del S.A.P.Pe. ha
dimostrato, più volte, la sua autorevolezza e la sua capacità
propositiva e progettuale a tutela del Corpo.
- Naturalmente
ciò è realizzabile con il coinvolgimento di tutto il personale
cosciente che il sindacato, non solo è formato da tutti coloro che
lo rappresentano, ma da tutti gli iscritti che in esso credono e si
battono per affermare il ruolo indispensabile della polizia
penitenziaria.
- Gli
stessi concetti sono stati espressi dal segretario regionale Damiano
BELLUCCI .
- L’esponente
regionale ha affermato che l’attività sindacale richiede
sacrificio, dedizione e spirito di abnegazione, ma che sicuramente i
risultati non sono mancati. Sono
stati anni di intensa attività sindacale, nel corso dei quali
abbiamo condotto numerose battaglie per l’affermazione dei diritti
del personale del Corpo di polizia penitenziaria, anche se ci
rendiamo conto che la strada ancora da percorrere è molto lunga e
nonostante l’impegno profuso dal sindacato, ancora oggi, a un
decennio dalla riforma del Corpo di Polizia penitenziaria,
quotidianamente vengono negati i principali diritti agli
appartenenti al Corpo, come il diritto al riposo o al congedo.
- In
questi ultimi mesi in particolare ha continuato Bellucci, proprio in
virtù della nuova normativa, si sono tenuti anche in vari istituti
della regione una serie di incontri alla presenza del Provveditore
Regionale della Amministrazione Penitenziaria, finalizzati alla
definizione degli accordi decentrati per l’applicazione del nuovo
accordo quadro nazionale, che sicuramente produrranno dei
miglioramenti nella organizzazione del lavoro e soprattutto nella
programmazione dei turni.
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- Dall’incontro
è emerso che la polizia penitenziaria è un’Istituzione
“aperta” che si prospetta in una società libera.
- Il
carcere è la realtà sociale che per troppo tempo è stata
dimenticata.
- Ecco
l’importanza di un sindacato autorevole che si confronta
continuamente con la società civile, il mondo politico le
associazioni.
- Essendo
il carcere una realtà non estrinseca alla società, nasce
l’esigenza, da parte del
sindacato, di investire delle problematiche (adeguamento delle
strutture, innovazioni, potenziamento di professionalità ) anche
gli amministratori locali.
- Solo
confrontandosi con la realtà esterna cresce il prestigio e il
riconoscimento di un corpo di polizia che ottempera ai compiti
istituzionali al servizio del Paese, tutelando la sicurezza dei
cittadini.
- A
tal proposito l’isp. Giuseppe CALIGIURI ha evidenziato l’impegno
della polizia penitenziaria sul territorio crotonese. Ha posto in
risalto le molteplici iniziative volte a stabilire un rapporto
costruttivo con le figure istituzionali, politiche e amministrative,
anche a costo di notevoli sacrifici legati all’esiguo organico.
Fra le iniziative si è ricordato il servizio di ordine pubblico
svolto presso il campo profughi “Sant’Anna”.
- Il
ruolo del sindacato è di aggregare il personale per traguardi
comuni.
- Per
continuare ad operare con tanto fervore è necessaria la solidarietà
e il coinvolgimento di tutti , certi di essere protagonisti di un
sistema in continua evoluzione.
- In
tale contesto è stato evidenziato come anche a Lamezia Terme.
Infatti, il SAPPe è tornato a essere il sindacato più
rappresentativo della categoria in tale realtà locale.
Inoltre è stato apprezzato l’impegno profuso da Antonio
Scaduto, segretario locale della C.C. di Locri, che pur fra
molteplici difficoltà, tiene alta l’attenzione e l’impegno del
sindacato.
- Nel
corso dell’assemblea è stato approvato, all’unanimità,
il bilancio consuntivo anno 2000 ed il preventivo 2001. Nei
prossimi mesi si svolgeranno alcune iniziative per il decimo
anniversario della fondazione del Sappe e in autunno il congresso
nazionale al quale parteciperà una folta delegazione calabrese.
- Nel
pomeriggio una delegazione del Sappe ha avuto un cordiale e proficuo
incontro con il
direttore della casa Circondariale di Vibo Valentia Dott. Pasquale
Leuzzi, al quale sono state evidenziate alcune problematiche
relative al nuovo complesso penitenziario della città.
- Nel
corso della permanenza in Calabria il Dottor Capece, ha incontrato
il Dott. Antimo Pacifico, Provveditore regionale
dell’Amministrazione penitenziaria, con il quale sono stati
affrontate alcune delicate questioni ed in particolare la dotazione
organica del personale degli istituti penitenziari della regione ed
il ritardato pagamento di alcune competenze al personale di polizia
penitenziaria.
- Lunedì
pomeriggio la delegazione del Sappe ha brevemente incontrato il
Dott. Filiberto Benevento e l’Ispett. Sup.
Natale Ramondino rispettivamente direttore e comandante della
C.C. di Cosenza.
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- “Chi
non costruisce, non ha diritto di lamentarsi”
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ADETTO
STAMPA: RUGGERO PASTORE
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