- Gazzetta
del Sud del 9 maggio 2001
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- Agenti
di polizia penitenziaria allo stadio e nei seggi elettorali
- L'impiego
degli agenti di polizia penitenziaria nel servizio di ordine
pubblico presso i seggi elettorali e gli stadi. La richiesta è
stata inoltrata dal segretario regionale del sindacato autonomo
polizia penitenziaria, Damiano Bellucci, ai prefetti delle cinque
province calabresi. «Tale proposta», spiegano Bellucci ed il
segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante,
«trae origine dall'articolo 16, comma 2, della legge n. 121 del 1.
aprile 1981 sulla riforma della polizia di Stato e dall'articolo 15
del dpr n. 82 sul regolamento di servizio del corpo di polizia
penitenziaria. D'altra parte – continuano Bellucci e Durante –
questa volta il nostro Dipartimento non può tirarsi indietro di
fronte ad una richiesta del genere visto che proprio di recente ha
comunicato che in Calabria vi è un esubero di circa 500 unità.
Sembra che il prefetto di Cosenza, Ingrao – affermano Bellucci e
Durante – abbia già richiesto alle direzioni di alcune case
circondariali un congruo numero di agenti. Attualmente, in Calabria
– dicono i due esponenti del Sappe – gli agenti di polizia
penitenziaria sono circa 2 mila. Secondo le previsione del
Dipartimento, l'organico a seguito di trasferimenti e pensionamenti,
dovrebbe arrivare a circa 1500 unità. Il Dipartimento –
concludono Bellucci e Durante – non ha tenuto conto dell'apertura
dei nuovi Istituti di Rossano, Castrovillari, Paola e Vibo Valentia,
che hanno portato ad un notevole aumento dei posti. A ciò si
aggiunge l'enorme mole di lavoro derivante dal servizio traduzioni e
dei piantonamenti per i tanti processi di mafia in corso nella
nostra regione».
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