Gazzetta del Sud del 21
maggio 2002
Le ultime
vittime dell'autostrada Salerno-Reggio in località Campo Tenese
Morti due agenti
penitenziari, grave coppia di Pozzallo
Giovanni Pastore CASTROVILLARI –
Immagini di un orrore consumato sull'asfalto. Corpi imprigionati in
grovigli di lamiere informi, fumo, olio, carburante e pezzi di carrozzeria
sparsi dappertutto sulla carreggiata. Cimeli della tragedia ripescati
persino dalla scarpata. Uno scenario spettrale. Due giovani esistenze
spezzate ed una coppia di Pozzallo (Ragusa) gravemente ferita
costituiscono il bilancio di un lunedì pomeriggio di lacrime e dolore
sulla Salerno-Reggio Calabria. Gli ultimi martiri dell'Autosole calabrese
si chiamavano Pasquale Limongi, 27 anni, originario di Lagonegro ma
residente a Lauria (Pz), e Giuseppe Villa, 38, di Castelluccio Inferiore,
piccolo centro dell'area lucana del Pollino. Le due vittime avevano in
comune la professione: appartenevano al Corpo della Polizia penitenziaria
e prestavano servizio nella casa circondariale di Cosenza. Due giovani
“angeli azzurri”, apprezzati e stimati per la serietà e quella loro grande
dedizione, a cui il destino ha riservato un diabolico tranello. La Ford
Escort su cui viaggiavano, per cause ancora in fase di accertamento, è
entrata in collisione con una Fiat Tempra a bordo della quale si trovavano
Pasqua Spagnoletta e Ignazio Gambuzza. Un urto violento in un tratto
d'asfalto in discesa, nei pressi del progressivo km 175, in località Campo
Tenese, sulla carreggiata meridionale dell'A3. Una decina di minuti prima
delle 16 di ieri ha squillato il telefono del comando della Polstrada di
Frascineto. Dall'altra parte una voce concitata: «Mandate subito
un'ambulanza. Ci sono due uomini schiacciati dentro una macchina, sembrano
morti. Altri due si agitano dall'interno di un'altra vettura. È un
inferno». In pochi minuti sono arrivate le “pantere” della stradale
(agenti: Ianniciello, Caliandro, Erbino e Pagliuca), dirette sul posto
dall'ispettore Antonio Citino e dal suo assistente, ispettore Natale
Tripodi. Con loro, gli specialisti dell'infortunistica, sovrintendente
Giovanni Oliveto ed agente scelto Luciano Tedesco. Quasi
contemporaneamente è arrivata da Castrovillari una squadra dei Vigili del
fuoco (capo squadra: Giuseppe Romano; vigili: Portella, Romano, De Biase e
Tagliente) che si sono dannati l'anima con i divaricatori e le cesoie per
liberare vittime e sopravvissuti da quelle trappole di lamiere. Per i due
appartenenti alla Polizia penitenziaria non c'è stato nulla da fare.
Secondo i primi accertamenti, sarebbero morti sul colpo. La coppia
siciliana, invece, pur essendo gravemente ferita, è stata trasportata
inizialmente all'ospedale di Castrovillari con ambulanze del servizio
d'emergenza del “118”. L'opera dei soccorritori è stata completata dal
lavoro del carroattrezzi e degli uomini dell'Anas che con i pompieri hanno
ripristinato la normalità nel giro di poche ore. Le salme di Limongi e
Villa sono state ricomposte nell'obitorio del cimitero di Morano Calabro,
dove sono a disposizione del pm Giuseppe Biondi, che si occupa del caso.