Sono passati sessantaquattro anni dal 2 giugno del 1946, che segnò l'addio alla monarchia e la nascita in Italia della Repubblica. Celebrazioni si sono susseguite in tutta Italia; Anche a Catanzaro è stato celebrato l'anniversario della nascita, sulle note del Piave, intonate per le vie cittadine dalla Fanfara dei Bersaglieri. La cerimonia si è tenuta in Piazza Matteotti, ai piedi del Monumento ai caduti, alla presenza di autorità civili e militari, dinanzi un Battaglione composto da tutte le forze Militari e civili, che hanno reso gli onori al Prefetto della città Giuseppina Di Rosa. Particolarmente toccanti sono state le fasi successive: dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla preghiera della Patria, sino alla cerimonia dell'alza bandiera con l'Inno di Mameli cantato da tutti i reparti, fino alla deposizione delle corone di alloro. Tra i reparti schierati c'era anche la Polizia Penitenziaria, che nonostante la criticità di organico, oramai nota a tutti, non è voluta mancare. In Piazza Prefettura sono stati allestiti gli stand dimostrativi, di ogni Corpo Armato dello Stato, in particolar modo quello della Polizia Penitenziaria. All'interno di essi vi era una rappresentanza del Corpo, addetta alla divulgazione di depliant sui compiti Istituzionali espletati all'interno degli Istituti penitenziari e la presentazione delle recenti specializzazioni, come il Nucleo Investigativo Centrale. FOTO articolo e foto Giuseppe Cosenza montaggio michele ciancio
Sono passati sessantaquattro anni dal 2 giugno del 1946, che segnò l'addio alla monarchia e la nascita in Italia della Repubblica. Celebrazioni si sono susseguite in tutta Italia; Anche a Catanzaro è stato celebrato l'anniversario della nascita, sulle note del Piave, intonate per le vie cittadine dalla Fanfara dei Bersaglieri. La cerimonia si è tenuta in Piazza Matteotti, ai piedi del Monumento ai caduti, alla presenza di autorità civili e militari, dinanzi un Battaglione composto da tutte le forze Militari e civili, che hanno reso gli onori al Prefetto della città Giuseppina Di Rosa. Particolarmente toccanti sono state le fasi successive: dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla preghiera della Patria, sino alla cerimonia dell'alza bandiera con l'Inno di Mameli cantato da tutti i reparti, fino alla deposizione delle corone di alloro. Tra i reparti schierati c'era anche la Polizia Penitenziaria, che nonostante la criticità di organico, oramai nota a tutti, non è voluta mancare. In Piazza Prefettura sono stati allestiti gli stand dimostrativi, di ogni Corpo Armato dello Stato, in particolar modo quello della Polizia Penitenziaria. All'interno di essi vi era una rappresentanza del Corpo, addetta alla divulgazione di depliant sui compiti Istituzionali espletati all'interno degli Istituti penitenziari e la presentazione delle recenti specializzazioni, come il Nucleo Investigativo Centrale.
FOTO
articolo e foto Giuseppe Cosenza
montaggio michele ciancio