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CONCORSO PER ISPETTORI RISERVATO AL PERSONALE INTERNO ISPETTORI
IN
CALABRIA Terminato
il corso di formazione per la nomina a vice ispettore, tenutosi presso la Scuola
di Formazione di via di Brava in Roma, 20 unità sono state destinate a prestare
servizio negli istituti penitenziari della Calabria. Gli
istituti che hanno beneficiato dell’incremento di tali unità sono i seguenti: -
Reggio Calabria n. 5 -
Vibo V. n. 6 -
Locri n. 2 -
Rossano n. 2 -
Crotone n. 2 -
Catanzaro n. 1 -
Cosenza n. 1 -
Castrovillari n. 1 Nonostante
l’attenzione posta dall’Amministrazione riguardo alle problematiche presenti
in Calabria, l’incremento
dell’organico, di ogni ruolo e qualifica, rimane l’obiettivo da raggiungere. La
carenza di risorse umane è così evidente nell’ambito del Provveditorato
calabrese, da violare, in alcuni istituti, le più elementari disposizioni
normative in materia di diritto del lavoro. Diverse
sono le disposizioni normative che tutelano il dipendente,ma quotidianamente
viene calpestato il diritto alla dignità della persona e al benessere della
stessa. Le
norme contenute nell’Accordo Quadro rimangono, per certi versi, materia di
discussione teorica fra le OO.SS. e l’Amministrazione, senza un riscontro
pratico. Il
personale non fruisce, nei tempi prestabiliti per legge, di riposi festivi,
domenicali e infrasettimanali o di congedi. Effettua prestazioni di lavoro
straordinario che, a volte, superano il monte ore previsto individualmente nel
mese, retribuito a “ pagherò”. Lo
stato di collasso non è la condizione ideale per attuare i criteri di
razionalità e managerialità allo scopo di ottimizzare i vari servizi
istituzionali. Con
il personale così esiguo vengono meno le garanzie “di efficienza, efficacia,
tempestività e trasparenza dell’azione amministrativa per un’organizzazione
più funzionale dei servizi, nonché la riduzione progressiva del ricorso al
lavoro straordinario ( art. 4 nuovo Accordo Quadro)”. Il
ricorrere all’espletamento di prestazioni di lavoro straordinario, allo stato
attuale, oltre a non avere carattere residuale, nuoce gravemente al benessere
psico-fisico dei dipendenti, sottoposti a turni massacranti e articolati ancora
su tre quadranti, senza fruire di riposi compensativi. E’
in gioco l’equilibrio fra diritti e doveri. Il
personale è legittimato a rivendicare il diritto alla salvaguardia della
propria dignità di persone. Si
auspica che l’arrivo dei neo vice ispettori sia l’inizio di una nuova azione
propulsiva e di un’ulteriore crescita professionale. A loro il SAPPe pone i più fervidi auguri di buon lavoro
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