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CONVEGNO DI ROSSANO - INDICE INTERVENTI CAPECE Aldilà
dellaccurata difesa e le rivendicazioni della giustizia minorile, però, mi preme
fare chiarezza perché è giusto che tutti sappiano come effettivamente stanno le cose. Io
ho dei numeri che ognuno poi attraverso i dati può
verificare effettivamente come stanno le questioni. 200 giovani minori ristretti, 86° agenti di pol. pen., costi
altissimi, risultati pessimi. Si sono inventati il progetto 98, tutti sanno il progetto
98, affidamento dei detenuti minori alle comunità , certo sapete a cosa serve la polizia
penitenziaria in questi casi? Ad assicurare il servizio di vigilanza notturna. Be! Se
vogliamo i vigilantes , se vogliamo i guardiani di notte, non penso che serva la
Polizia Penitenziaria. La polizia pen. ha ben altri compiti e a questo punto è necessario
capire bene dove vuole andare, o perlomeno, per usare un tema, una frase fatta, vogliamo
sapere, la giustizia minorile che cosa vuol fare? Non è possibile ancora oggi pensare a costi altissimi. Se leggete la finanziaria tutti
vi rendete conto di quanto sono alti i costi.
Bene mentre la polizia pen. oggi ha grossi problemi di organico, di organizzazione di
lavoro, di riposi che non si possono fruire, di traduzioni che vengono fatte con orari che si sa quando si inizia e non si sa
quanto finisce. Bene, tutto questo , proiettato nel probabile, perché ormai
lemendamento è passato in questa maniera istituendo il dipartimento per la
giustizia minorile, penso che effettivamente è grosso
il divario, anche se, ripeto, bisogna
parlare di riconversione professionale della
pol. pen. , o quantomeno, lasciare lopportunità a
questi nostri agenti che sono passati a fare
servizio nella giustizia minorile di poter dire, di poter chiedere, di poter ottenere il
passaggio al D.A.P.. Che mi risulti oggi
quasi tutti coloro che prestano servizio presso la giustizia minorile vogliono
transitare a svolgere servizio agli istituti per adulti perché oggi purtroppo, specie
nella giustizia minorile, ripeto purtroppo, non cè chiarezza per quanto riguarda
lorganizzazione di lavoro. Ci sono , e lo dobbiamo dire in maniera molto chiara,
perché qui ci sono gli addetti ai lavori, istituti per i minori dove vi sono 30 agenti e
2 detenuti. Ci sono istituti dei minori completamente senza nessun detenuto e 10 agenti.
Non si sa bene che cosa fare e allora bisogna
capire che cosa si vuol fare. Ho avuto un
recentissimo incontro con il Direttore
Generale, il Presidente Magno, con il dott. Batticaglia che sono i massimi responsabili
della giustizia minorile. Gli ho chiesto di spostare i detenuti definitivi da Milano, da
Torino a Pesaro, istituto con zero detenuti da anni e con
4 agenti e qualche ispettore che non si sa bene cosa facciano lì, oppure Potenza
con 2 detenuti e mezzo e con circa 30 agenti ad
assicurare il servizio di vigilanza e magari non riescono nemmeno ad avere i riposi. Bene,
io vorrei, a questo punto, capire bene perché poi vi sono altri istituti come Cosenza e come mille altri
istituti della Calabria dove il personale realmente ancora oggi gli vengono negati i
diritti soggettivi. Giustamente si ha una
nuova concezione del carcere minore.
Qualcuno ha detto il carcere non deve più esistere per i minori, perché diventa
traumatizzante e sono daccordo. Restituiteci i nostri agenti al Dipartimento. Affidate alle comunità questi giovani minori,
sicuramente faranno meglio di quello che hanno fatto i nostri agenti. Negli istituti
minori, lo dobbiamo dire in maniera molto chiara, non si capisce chi è agente e chi è il
detenuto, visto che tutti viaggiano per esempio in jeans e maglietta con le scritte più
varie. Noi puntiamo su una riqualificazione, anche in termini di immagine della pol. pen.. I nostri agenti, che sono sia
uomini che donne che sono nella giustizia
minorile, sono soprattutto agenti di pol. pen.. Tanti di questi hanno chiesto di passare,
di essere restituiti ai compiti istituzionali loro.
Si facciano appositi concorsi per personale da destinare a prestare servizio negli
istituti oppure nelle comunità a cui saranno affidati i giovani minori. Io voglio
ringraziare tutti i presenti, voglio ringraziare soprattutto i colleghi che hanno
assicurato il servizio per lordine e la sicurezza e i colleghi che sono stati
impegnati in rappresentanza in divisa. Vorrei ringraziarli perché sono stati veramente
molto, molto attenti. Sono stati veramente molto cortesi, perché questi colleghi ancora
una volta fuori dallorario di servizio sono qui a rappresentare in uniforme la
polizia pen.. Un grazie a tutti i Direttori, a tutti i Comandanti di reparto, a tutti i
segretari presenti, attutti i colleghi della Calabria. Io penso che sicuramente da questo
convegno poteremo a casa tante idee nuove. Noi del SAPPe faremo poi arrivare la raccolta
degli atti di questo convegno, ci faremo carico in prima persona di portare avanti quelle
che sono le idee emerse da questi confronti. Lobiettivo primario rimane per noi ed
è, soprattutto, dare dignità, dare orgoglio
ad un corpo di polizia quale la polizia pen. che fino a qualche decennio fa, purtroppo,
contava zero. Nonostante, e qui voglio rispondere al senatore Marini e a quanti affermano
che dal 75 le cose sono cambiate, bene ,io volevo ricordare qui in sala, ci sono tanti
colleghi anziani, ma chi vi sta parlando è un collega , ha solo 30 anni di servizio, fino
al 75 nellistituto di pena, leducatore, il medico, linfermiere,
lassistente sociale, lagente di polizia, sapete chi era? Lagente di
custodia. Oggi tutto in un colpo si vuole
cancellare queste che sono le grosse professionalità che abbiamo. Ben vengano queste
altre figure che con la loro esperienza sicuramente riusciranno a fare meglio di quanto
abbiamo fatto noi. Però riconoscerete alla polizia pen. i meriti che sicuramente nessuno
potrà mai togliere. La storia non la possiamo dimenticare
. Dal 1990 cè stata questa grande riforma della polizia pen. , noi ci stiamo
battendo per laffermazione di questo Corpo di polizia e attraverso le
specializzazioni , finalmente, far sì che il personale
si sente realizzato nel fare questo servizio, ripeto , delicatissimo e
importantissimo che il più delle volte viene disconosciuto dalla opinione pubblica.
Quando si parla di sicurezza , qui lo dobbiamo dire, si parla di carabinieri, di polizia e
qualche volta anche della finanza e non si parla mai della polizia pen.. Colleghi ,
autorità presenti, la sicurezza è un prodotto che la polizia pen. tutti i giorni sforna
grazie allabnegazione di questi uomini . Grazie a questa abnegazione ci siamo fatti
carico delle traduzioni e piantonamenti, senza nessun corso o con corsi fantasmi di 4 o 5 giorni. Mai nessun detenuto è
scappato alla polizia pen.. Ancora oggi
abbiamo gli elogi della magistratura . Questo significa abnegazione, spirito di
sacrificio, significa veramente avere degli uomini validi che dobbiamo valorizzare di
più. LAmministrazione deve essere orgogliosa di avere un Corpo di polizia
penitenziaria che svolge il proprio servizio senza guardare lorologio. Noi purtroppo
lorologio non lo possiamo guardare anche perché la nostra amministrazione sa bene
che comanda di servizio questi uomini e poi magari a fine mese gli dice guardate non ho i
soldi per pagare lo straordinario, quindi cerca di farti il riposo compensativo. Io non
voglio magari passare per polemico, ma vorrei solamente ringraziare tutti di vero cuore,
ringraziare di cuore, ringraziare il consigliere Mancuso, attuale Direttore Generale
reggente , ringraziare il Provveditore della Calabria che è sempre vicino alla Polizia
penitenziaria , ringraziare tutti, tutti uno per uno, grazie e soprattutto lasciatemi dire
con tutta la forza che ho e che mi sento di
esprimere. Viva la Polizia Penitenziaria, viva il
S.A.P.Pe. |