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DIPARTIMENTO
DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA GRUPPO
SPORTIVO FIAMME AZZURRE LE FIAMME AZZURRE ALLE OLIMPIADI
Nell'ottobre
del 1985 entra ufficialmente in attività il G.S. FIAMME AZZURRE, il più giovane fra i gruppi così detti
militari; è alle dipendenze del Ministero della Giustizia in rappresentanza
degli agenti di custodia, che diverranno in seguito, grazie all'ormai famosa
Legge 395 del 15 dicembre 1990, agenti di Polizia Penitenziaria. La
sua storia è molto recente. La creazione del gruppo si deve al felice incontro
tra appassionati di sport, facenti parte dell'amministrazione penitenziaria,
quali il giudice Condemi e l'ispettore capo Mammone coadiuvato dal tenente
Canale, e un grande campione dello sport italiano, Pietro Mennea. Ad onor del
vero bisogna dire che esisteva già un embrione del futuro gruppo sportivo, era
infatti presente la sezione del ciclismo, composta però da due soli atleti; ma
è con l'istituzione delle sezioni di Atletica Leggera e di Pentathlon Moderno,
che si viene a creare una struttura tra le più efficienti e moderne, che ha
come scopo quello di promuovere l'immagine della Polizia Penitenziaria
attraverso gli atleti ed i loro risultati. Poteva
sembrare una scelta azzardata, poiché in Italia era già presente un cospicuo
numero di gruppi sportivi militari, ma la voglia di creare una struttura nuova
che potesse competere con le altre e I'idea di portare all'attenzione di tutta
una squadra che fosse espressione di un Corpo di polizia molto spesso
sottovalutato, a causa del suo difficile ruolo istituzionale, fece superare i
timori iniziali. Era
dunque l'ottobre del 1985 come si può leggere su un appunto per il Direttore
Generale del 31-10-1985 da parte della segreteria del nuovo Gruppo Sportivo, con
il quale si informa che il Comitato Esecutivo composto dal Direttore Generale
stesso, dal Giudice Raffaele Condemi, il Giudice Roberto Reali, il Colonnello
Alfredo Gabrielli ed il Capitano Claudio Ricci ha provveduto ad istituire le due
sezioni, Atletica Leggera e Pentathlon Moderno, regolarmente affiliate presso le
rispettive Federazioni Nazionali, specificando, per ognuna di esse, le cariche
dirigenziali così come previsto dallo Statuto Federale del C.O.N.I.. Negli anni
successivi saranno poi create altre sezioni quali Tiro a Volo nel 1991, Ciclismo
su pista nel 1992, Sollevamento Pesi e Triathlon nel 1994, Tiro Pratico Sportivo
e Vela nel 1996, grazie alle quali sono stati arruolati grandi campioni, che
hanno contribuito, e contribuiranno sempre di più, ad accrescere la credibilità
di un gruppo sportivo molto giovane, ma che si è sempre distinto per la sua
professionalità e per costanza di risultati, sia in ambito Nazionale sia in
ambito Internazionale, giungendo a vincere prestigiose medaglie a Campionati Europei,
Mondiali, nonché ad Olimpiadi. Tutto
ciò a favorito una stretta collaborazione con il C.O.N.I. e con le varie
sezioni che compongono il G.S. FIAMME AZZURRE, a dimostrazione di ciò vi è il
fatto che quasi tutte le sezioni successive alle due più vecchie sono state
proposte dalle stesse federazioni di appartenenza, inoltre alcuni elementi che
fanno parte dell'organico del Gruppo Sportivo, in qualità di dirigenti o di
tecnici, svolgono diverse funzioni all'interno delle Federazioni a cui
appartengono, o fanno parte di Consigli federali o addirittura sono tecnici
delle squadre nazionali. Inoltre,
periodicamente avviene il rinnovo di un Protocollo d'intesa tra Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano
ufficializzando un rapporto di mutua assistenza e di collaborazione ormai
esistente da quasi un decennio. Il 9 ottobre 1997 il Presidente del C.O.N.I.
Mario Pescante, ha incontrato il Direttore Generale Alessandro Margara in qualità
di Presidente del G. S. FIAMME AZZURRE. In quell'occasione il Pres. Mario
Pescante ha espresso tutto l'apprezzamento suo personale e del C.O.N.I. per il
prezioso apporto delle FIAMME AZZURRE allo sport italiano, ed ha proposto di
aggiornare il protocollo di intesa stipulato nel 1992 tra Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria e C.O.N.I. rivedendone gli accordi sia per
quanto attiene le attrezzature sia le attività sportive. Nel nuovo protocollo
d'intesa si legge: "Premesso
che: nel quadro di un
impegno rivolto a migliorare le condizioni di vita e di lavoro del personale
dipendente, reputa necessario assicurare una valida ed efficiente organizzazione
delle attività sportive: - nel corso degli ultimi sedici anni (1981 - 1997), si
sono instaurati crescenti rapporti di operosità e di collaborazione tra il
Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) ed il Corpo di polizia
penitenziaria, anche ai sensi della LEGGE 395/1990, per il pieno soddisfacimento
delle comuni esigenze; - il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha manifestato
ampia disponibilità e collaborazione nella progettazione e nella realizzazione
dei programmi di tali attività, le quali costituiscono uno degli aspetti più
rilevanti per l'inquadramento delle tensioni che l'ambiente di lavoro può
produrre negli operatori penitenziari; - il Comitato Olimpico Nazionale Italiano
è disponibile a valutare le proposte di realizzazione e/o di ristrutturazione
di impianti sportivi, nonché la fornitura di attrezzature utili alla pratica
sportiva; sussiste da ambo le parti la decisa volontà di condividere sempre più
i reciproci impegni, intesi ad integrare le rispettive attività, al fine comune
di migliorare la preparazione fisica delle nuove generazioni, sotto il profilo
educativo e salutare; il Ministero di Grazia e Giustizia Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria, ed il Comitato Olimpica Nazionale Italiano,
con il presente atto, di determinare diritti ed obblighi di base per le parti
contraenti, come appresso indicato ed individuano unitariamente i seguenti punti
significativi dell'intesa: Articolo 1 La suddetta
premessa forma parte integrante della presente convenzione. Articolo 2 Il Comitato
Olimpico Nazionale Italiano, mediante periodici stazionamento annuali di
bilancio, si impegna a:
Articolo 3 Il Comitato
Olimpico Nazionale Italiano si impegna, inoltre, a tutelare V attività sportiva
del personale dipendente dell'Amministrazione Penitenziaria mediante V
attuazione dei seguenti provvedimenti:
Articolo 4 Il Ministero di
Grazia e Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, si impegna
a:
Articolo 5 Il Comitato
Olimpico Nazionale Italiano si impegna a versare, annualmente, con imputazione
sui fondi dell'Ente di Assistenza del Ministero di Grazia e Giustizia -
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, di un contributo di £. XXXXX.
" Il
progetto di partenza del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre era semplice e chiaro:
partendo da zero assoluto, formare una compagine senza grandi nomi ma basata sul
migliori juniores italiani, puntando a raccogliere frutti non nel loro presente,
ma in un futuro neanche troppo lontano. Il lavoro di reclutamento si dimostra
oculato e redditizio, i risultati arrivano in anticipo sulla tabella di marcia:
il primo titolo tricolore a squadre è addirittura nel 1989 quando a Genova, nel
febbraio, la Polizia penitenziaria batte tutti e si fregia dello scudetto di
Campioni d'Italia indoor. E' doveroso ricordare i ragazzi delle FF.AA., molti
dei quali poco conosciuti, facevano parte di quel gruppo: Madonia, Gorla,
Frigerio, Bugianesi, Borellini, Amisano, Angelillo e Venturi. Non
si tratta di un fuoco di paglia, ad altri quattro scudetti nei campionati
indoor, le Fiamme Azzurre hanno aggiunto altrettante vittorie nei tricolori
assoluti per società su pista, conquistate nel 1992, 1993, 1994 e 1996. Questa
incisiva presenza nel panorama nazionale si doveva estendere anche alle imprese
realizzate in campo internazionale con i vari Andrea Benvenuti, Giuseppe D'Urso,
Gianni Perricelli, Walter Arena, Sandro Floris, Beniamino Poserina, che fra
l'altro hanno consentito al G.S. Fiamme Azzurre di classificarsi per due volte
al secondo posto nella Coppa Campioni per club. Doveroso
tributo di capolista delle FF.AA. va attribuito a Giovanni Perricelli,
marciatore di grande serietà e di ottimo rendimento. Elemento storico del
gruppo, ha al suo attivo, oltre ai record nazionali dei 30 e 50 km, il primo
successo nei 50 km del Campionato Assoluto conseguito a soli venti anni, con il
tempo già eccezionale di 3.47'50". Era la prima credenziale di un
marciatore che avrebbe poi onorato se stesso, la maglia azzurra, vestita per 25
volte, e le Fiamme Azzurre, conquistando 5 titoli italiani, partecipando a 3
edizioni dei Giochi Olimpici, a 4 dei Campionati Mondiali, in una delle quali
vinse la medaglia d'argento nel 1995, partecipò inoltre a 2 edizioni dei
Campionati Europei, vincendo la medaglia di bronzo nel 1994. Subito dopo va
citato Giuseppe D'Urso, mezzofondista veloce di valore mondiale, primati
personali di l'43"95 negli 800m e di 3'36"03 nei 1500m; vice campione
del mondo sugli 800 a Stoccarda nel 1993, secondo ai Campionati Europei indoor
dei 1996, medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1997 e Campione Mondiale
Universitario nel 1991. Beniamino Poserina merita una collocazione storica fra i
meritevoli, per essere stato il primo italiano, e per ora l'unico, a superare
gli 8000 punti nel decathlon, impresa riuscitagli nel totale tre volte. Fabio
Pizzolato va ricordato, invece, per detenere in contemporanea i primati italiani
di salto con l'asta sia al coperto sia all'aperto. Walter Arena, anche lui fra i
veterani, marciatore di grandissima generosità, che gli ha permesso di fare
suoi i primati italiani dei 10 e 20 km in pista, e assicurandosi il titolo di
Campione Mondiale universitario e di Campione europeo juniores. Sandro Floris,
ottimo velocista, sempre presente nelle staffette azzurre che hanno conquistato
negli ultimi anni le medaglie più prestigiose, bronzo ai Campionati Europei di
Spalato 1990, bronzo ai Campionati del Mondo a Göteborg nel 1995, 3 medaglie
d'oro in altrettante edizioni dei Giochi dei Mediterraneo, a titolo individuale
Sandro ha vinto la medaglia d'oro ai Campionati Europei indoor di Glasgow nel
1990 sulla distanza dei 200m, inoltre detentore del record italiano per Società
nella staffetta 4x100, insieme ad Orlandi Attene e Scuderi, stabilito a Roma il
27 maggio del 1997 con il tempo di 39"48. Concludo questa rassegna del
settore atletica leggera ricordando Andrea Benvenuti, che con la maglia delle
Fiamme Azzurre ha stabilito il primato nazionale dei 1000m ed ha conquistato il
quinto posto nella finale olimpica degli 800m ai Giochi di Barcellona. Aveva 23
anni e prometteva una carriera senza limitazioni, due anni dopo infatti vinse,
ai Campionati Europei di Helsinki, la medaglia d'oro, gara nella quale Giuseppe
D'Urso arrivava al quinto posto; Andrea, purtroppo, ha subito una serie di
infortuni che non gli hanno consentito di aumentare il suo prestigioso
medagliere, ma negli ultimi tempi è riuscito a risolvere alcuni dei suoi
problemi, il che fa sperare che la sua avventura atletica non sia ancora finita.
Il quinto posto di Benvenuti, rimane tuttavia il miglior risultato delle Fiamme
Azzurre in campo olimpico sul particolare fronte dell'atletica leggera. Proprio
nel corso degli stessi Giochi catalani però, arrivò un bronzo da un altro
sport, da quel Pentathlon Moderno che vide brillare la regolarità di Roberto
Bomprezzi. La sezione dello sport caro al Barone De Coubertin e da lui ideato
con il trasparente intento di glorificare il militare, agonisticamente e
sportivamente completo, può ora contare su Alessandro Conforto, ai vertici
mondiali dal 1990 al 1995, anno in cui si laureò Campione Mondiale militare
individuale e a squadre. Il pentathlon moderno ci porta a parlare per analogia
al Triathlon, lo sport del futuro, che ha già guadagnato dignità olimpica. La
squadra delle Fiamme Azzurre con Belandi, Bottoni e Tonet si è classificata
seconda ai tricolori assoluti, fallendo di poco la replica dello scudetto
conquistato nel 1996. Passando ad altri sport che fanno capo alla FILPJK mentre
sono annunciate le nuove sezioni di Judo e Karate, nel Sollevamento Pesi hanno
fornito più che onorevoli prestazioni Giovanni Spizzico e i fratelli Ficco
detentori più volte di record italiani. Ricordando che la sezione Vela si è
assicurata un primo posto al Giro d'Italia, concludiamo l'esame delle varie
sezioni agonistiche con il tiro. La
disciplina comprende due distinte attività, il tiro Dinamico Sportivo e il Tiro
a Volo. In quest'ultima attività brilla la stella di Giovanni Pellielo che fra
il 1992 ed il 1994 ha stabilito 5 record mondiali nella disciplina della fossa
olimpica. Il suo curriculum è entusiasmante: due volte campione europeo nel
1990 e 1997; tre volte vincitore della Coppa del Mondo nel 1992, 1996 e nel
1998, tre volte secondo, tre volte Campione del Mondo nel 1995, 1997 e nel 1998,
è il primo tiratore italiano ad aver conquistato la "carta olimpica"
che fin da ora gli concede il diritto di partecipare alle Olimpiadi di Sidney
2000. Pellielo, ai Campionati Mondiali di Lima, ha anche vinto il titolo a
squadre. Come
si vede, il movimento complessivo delle Fiamme Azzurre è già rilevante, ma è
annunciata l'apertura di nuove sezioni. Si tratta di Sport Equestri, del Tiro
con l'Arco, dei già annunciati Judo e Karate, del Tae-Kwon-Do, del Pugilato. Sono
molti i giovani atleti che hanno chiesto di militare tra le Fiamme Azzurre, si
tratta soprattutto di donne. Sono una decina di emergenti praticanti l'atletica
leggera, quattro amazzoni che hanno partecipato alle Olimpiadi di Atlanta, della
pentatleta Antonietta Giongo, campionessa del Mondo a squadre e staffetta nel
1997; Manuela Caponi nel tiro a volo, disciplina nella quale è atteso un grande
arrivo, quello di Ennio Falco, Campione Olimpico; le triatlete Astrid Perathoner,
Silvia Geminiani e Silvia Riccò; della karateka Sara Ferrone e della tiratrice
con l'arco Giovanna Aldegan. Le
Fiamme Azzurre mantengono proficui rapporti di collaborazione con il C.O.N.I. e
con le Federazioni sportive ed hanno confermato l'accordo con l'Ente di
Promozione UISP per la diffusione dell'attività sportiva nel mondo carcerario,
già regolate da un protocollo d'intesa stipulato fra il Ministero della
Giustizia ed il C.O.N.I.. Gli atleti del Gruppo Sportivo svolgono funzione di
supporto in questa e altre iniziative di alto contenuto tecnico. Le
FF.AA. sono state infatti spesso interessate a contribuire al l'organizzazione
tecnico-logistica di importanti manifestazioni sportive, fra cui il
"Concorso Ippico Internazionale" di Piazza di Siena, il Golden Gala di
atletica leggera allo stadio Olimpico, i Campionati Italiani di corsa campestre.
Le
Fiamme Azzurre possono inoltre vantare la realizzazione di un invidiabile
complesso sportivo polivalente a Casal del Marmo in Roma. A fianco di un centro
residenziale con 100 posti letto e relativi servizi compreso quello di
ristorazione, sorgono impianti in serie: pista di atletica leggera ad otto
corsie in materiale coerente, pistino della lunghezza di 130 metri coperto e
riscaldato con zone di lancio e per i salti che può ospitare tutta l'attività
indoor; due palestre; una sala muscolazione, una sala pesi, una sauna ed un
centro fisioterapico registrato presso la Regione Lazio. Nel complesso dello
Stadio di Casal del Marmo, il campo di calcio ospita la squadra di calcio
dell'Astrea, compagine che da sempre rappresenta il Ministero della Giustizia e
che attualmente milita in serie C2. |