Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - Regione Calabria

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SPECIALI

DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

GRUPPO SPORTIVO FIAMME AZZURRE
L.go Daga, 2 – 00164 Roma
Tel. 06 66591204 - Fax 06 66165225
 

LE FIAMME AZZURRE ALLE OLIMPIADI

Nell'ottobre del 1985 entra ufficialmente in attività il G.S. FIAMME AZZURRE, il più giovane fra i gruppi così detti militari; è alle dipendenze del Ministero della Giustizia in rappresentanza degli agenti di custodia, che diverranno in seguito, grazie all'ormai famosa Legge 395 del 15 dicembre 1990, agenti di Polizia Penitenziaria.

La sua storia è molto recente. La creazione del gruppo si deve al felice incontro tra appassionati di sport, facenti parte dell'amministrazione penitenziaria, quali il giudice Condemi e l'ispettore capo Mammone coadiuvato dal tenente Canale, e un grande campione dello sport italiano, Pietro Mennea. Ad onor del vero bisogna dire che esisteva già un embrione del futuro gruppo sportivo, era infatti presente la sezione del ciclismo, composta però da due soli atleti; ma è con l'istituzione delle sezioni di Atletica Leggera e di Pentathlon Moderno, che si viene a creare una struttura tra le più efficienti e moderne, che ha come scopo quello di promuovere l'immagine della Polizia Penitenziaria attraverso gli atleti ed i loro risultati.

Poteva sembrare una scelta azzardata, poiché in Italia era già presente un cospicuo numero di gruppi sportivi militari, ma la voglia di creare una struttura nuova che potesse competere con le altre e I'idea di portare all'attenzione di tutta una squadra che fosse espressione di un Corpo di polizia molto spesso sottovalutato, a causa del suo difficile ruolo istituzionale, fece superare i timori iniziali.

Era dunque l'ottobre del 1985 come si può leggere su un appunto per il Direttore Generale del 31-10-1985 da parte della segreteria del nuovo Gruppo Sportivo, con il quale si informa che il Comitato Esecutivo composto dal Direttore Generale stesso, dal Giudice Raffaele Condemi, il Giudice Roberto Reali, il Colonnello Alfredo Gabrielli ed il Capitano Claudio Ricci ha provveduto ad istituire le due sezioni, Atletica Leggera e Pentathlon Moderno, regolarmente affiliate presso le rispettive Federazioni Nazionali, specificando, per ognuna di esse, le cariche dirigenziali così come previsto dallo Statuto Federale del C.O.N.I.. Negli anni successivi saranno poi create altre sezioni quali Tiro a Volo nel 1991, Ciclismo su pista nel 1992, Sollevamento Pesi e Triathlon nel 1994, Tiro Pratico Sportivo e Vela nel 1996, grazie alle quali sono stati arruolati grandi campioni, che hanno contribuito, e contribuiranno sempre di più, ad accrescere la credibilità di un gruppo sportivo molto giovane, ma che si è sempre distinto per la sua professionalità e per costanza di risultati, sia in ambito Nazionale sia in ambito Internazionale, giungendo a vincere prestigiose medaglie a Campionati Europei, Mondiali, nonché ad Olimpiadi.

Tutto ciò a favorito una stretta collaborazione con il C.O.N.I. e con le varie sezioni che compongono il G.S. FIAMME AZZURRE, a dimostrazione di ciò vi è il fatto che quasi tutte le sezioni successive alle due più vecchie sono state proposte dalle stesse federazioni di appartenenza, inoltre alcuni elementi che fanno parte dell'organico del Gruppo Sportivo, in qualità di dirigenti o di tecnici, svolgono diverse funzioni all'interno delle Federazioni a cui appartengono, o fanno parte di Consigli federali o addirittura sono tecnici delle squadre nazionali.

Inoltre, periodicamente avviene il rinnovo di un Protocollo d'intesa tra Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ufficializzando un rapporto di mutua assistenza e di collaborazione ormai esistente da quasi un decennio. Il 9 ottobre 1997 il Presidente del C.O.N.I. Mario Pescante, ha incontrato il Direttore Generale Alessandro Margara in qualità di Presidente del G. S. FIAMME AZZURRE. In quell'occasione il Pres. Mario Pescante ha espresso tutto l'apprezzamento suo personale e del C.O.N.I. per il prezioso apporto delle FIAMME AZZURRE allo sport italiano, ed ha proposto di aggiornare il protocollo di intesa stipulato nel 1992 tra Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e C.O.N.I. rivedendone gli accordi sia per quanto attiene le attrezzature sia le attività sportive. Nel nuovo protocollo d'intesa si legge:

"Premesso che:
Il Ministero di Grazia e Giustizia
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria

nel quadro di un impegno rivolto a migliorare le condizioni di vita e di lavoro del personale dipendente, reputa necessario assicurare una valida ed efficiente organizzazione delle attività sportive: - nel corso degli ultimi sedici anni (1981 - 1997), si sono instaurati crescenti rapporti di operosità e di collaborazione tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) ed il Corpo di polizia penitenziaria, anche ai sensi della LEGGE 395/1990, per il pieno soddisfacimento delle comuni esigenze; - il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha manifestato ampia disponibilità e collaborazione nella progettazione e nella realizzazione dei programmi di tali attività, le quali costituiscono uno degli aspetti più rilevanti per l'inquadramento delle tensioni che l'ambiente di lavoro può produrre negli operatori penitenziari; - il Comitato Olimpico Nazionale Italiano è disponibile a valutare le proposte di realizzazione e/o di ristrutturazione di impianti sportivi, nonché la fornitura di attrezzature utili alla pratica sportiva; sussiste da ambo le parti la decisa volontà di condividere sempre più i reciproci impegni, intesi ad integrare le rispettive attività, al fine comune di migliorare la preparazione fisica delle nuove generazioni, sotto il profilo educativo e salutare; il Ministero di Grazia e Giustizia Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ed il Comitato Olimpica Nazionale Italiano, con il presente atto, di determinare diritti ed obblighi di base per le parti contraenti, come appresso indicato ed individuano unitariamente i seguenti punti significativi dell'intesa:

Articolo 1

La suddetta premessa forma parte integrante della presente convenzione.

Articolo 2

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, mediante periodici stazionamento annuali di bilancio, si impegna a:

  1. consentire l'attuazione di un programma sportivo annuale del Corpo di Polizia Penitenziaria, comprende attività sportive sia di "massa", sia agonistica (nazionale ed internazionale), per quelle discipline aventi caratteristiche congeniali per il personale e per I' atleta;
  2. consentire la realizzazione e/o la ristrutturazione di impianti sportivi, contribuire all'acquisizione di materiale sportivo quale dotazione individuale e collettiva di atleti, nonché all'approvvigionamento di materiale e di attrezzature necessarie per I'arredo di impianti sportivi e di mezzi da competizione;
  3. integrare il soddisfacimento delle esigenze di organizzazione, di allestimento e di svolgimento di manifestazioni, di riunioni tecniche ed incentivi sportivi, in ambito nazionale ed all'estero;
  4. rendere possibile ed incentivare presso il Corpo di Polizia Penitenziaria un'attività promozionale giovanile ed allestire corsi di formazione e di aggiornamento;
  5. agevolare la formazione di istruttori e collaborare sotto l'aspetto organizzativo e tecnico alle manifestazioni sportive nazionali, anche con I' intervento delle Federazioni Sportive nazionali;
  6. assicurare l'utilizzazione, laddove necessario, di tecnici e allenatori civili, per un'attuale preparazione dei giovani agenti impegnati in attività agonistica di rilievo.

Articolo 3

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si impegna, inoltre, a tutelare V attività sportiva del personale dipendente dell'Amministrazione Penitenziaria mediante V attuazione dei seguenti provvedimenti:

  1. affiliazioni, come per le Società Sportive, dei Gruppi Sportivi.
  2. svolgimento delle attività sportive dei Gruppi Sportivi in modo paritetico alle Società Sportive tradizionali. Con gli stessi diritti e doveri;
  3. previsione di tesseramento degli atleti dilettanti in servizio di polizia, in nome del Gruppo Sportivo che li utilizza.

Articolo 4

Il Ministero di Grazia e Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, si impegna a:

  1. mantenere in vita i Gruppi Sportivi esistenti e gli sport preliminari per l'addestramento: sport di combattimento, equestri, atletica leggera,
  2. istituzione di sezioni sportive, di concerto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con atleti di interesse nazionale ed internazionale per attività di vertice nello sport italiano;
  3. svolgere un'attività promozionale di "massa" culminante in campionati a carattere nazionale per gli agenti di Polizia Penitenziaria:
  4. dare vita ad attività promozionali sportive mediante locali sezioni giovanili,
  5. fornire, previa autorizzazione di volta in volta concessa dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria su chiesta specifica del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, concorsi in personale e mezzi per un efficace e nello stesso tempo economico svolgimento di manifestazioni di rilievo, promosse dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e/o dalle Federazioni Sportive nazionali, in vista della partecipazione a gare internazionali ufficiali;

Articolo 5

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si impegna a versare, annualmente, con imputazione sui fondi dell'Ente di Assistenza del Ministero di Grazia e Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, di un contributo di £. XXXXX. "

Il progetto di partenza del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre era semplice e chiaro: partendo da zero assoluto, formare una compagine senza grandi nomi ma basata sul migliori juniores italiani, puntando a raccogliere frutti non nel loro presente, ma in un futuro neanche troppo lontano. Il lavoro di reclutamento si dimostra oculato e redditizio, i risultati arrivano in anticipo sulla tabella di marcia: il primo titolo tricolore a squadre è addirittura nel 1989 quando a Genova, nel febbraio, la Polizia penitenziaria batte tutti e si fregia dello scudetto di Campioni d'Italia indoor. E' doveroso ricordare i ragazzi delle FF.AA., molti dei quali poco conosciuti, facevano parte di quel gruppo: Madonia, Gorla, Frigerio, Bugianesi, Borellini, Amisano, Angelillo e Venturi.

Non si tratta di un fuoco di paglia, ad altri quattro scudetti nei campionati indoor, le Fiamme Azzurre hanno aggiunto altrettante vittorie nei tricolori assoluti per società su pista, conquistate nel 1992, 1993, 1994 e 1996. Questa incisiva presenza nel panorama nazionale si doveva estendere anche alle imprese realizzate in campo internazionale con i vari Andrea Benvenuti, Giuseppe D'Urso, Gianni Perricelli, Walter Arena, Sandro Floris, Beniamino Poserina, che fra l'altro hanno consentito al G.S. Fiamme Azzurre di classificarsi per due volte al secondo posto nella Coppa Campioni per club.

Doveroso tributo di capolista delle FF.AA. va attribuito a Giovanni Perricelli, marciatore di grande serietà e di ottimo rendimento. Elemento storico del gruppo, ha al suo attivo, oltre ai record nazionali dei 30 e 50 km, il primo successo nei 50 km del Campionato Assoluto conseguito a soli venti anni, con il tempo già eccezionale di 3.47'50". Era la prima credenziale di un marciatore che avrebbe poi onorato se stesso, la maglia azzurra, vestita per 25 volte, e le Fiamme Azzurre, conquistando 5 titoli italiani, partecipando a 3 edizioni dei Giochi Olimpici, a 4 dei Campionati Mondiali, in una delle quali vinse la medaglia d'argento nel 1995, partecipò inoltre a 2 edizioni dei Campionati Europei, vincendo la medaglia di bronzo nel 1994. Subito dopo va citato Giuseppe D'Urso, mezzofondista veloce di valore mondiale, primati personali di l'43"95 negli 800m e di 3'36"03 nei 1500m; vice campione del mondo sugli 800 a Stoccarda nel 1993, secondo ai Campionati Europei indoor dei 1996, medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1997 e Campione Mondiale Universitario nel 1991. Beniamino Poserina merita una collocazione storica fra i meritevoli, per essere stato il primo italiano, e per ora l'unico, a superare gli 8000 punti nel decathlon, impresa riuscitagli nel totale tre volte. Fabio Pizzolato va ricordato, invece, per detenere in contemporanea i primati italiani di salto con l'asta sia al coperto sia all'aperto. Walter Arena, anche lui fra i veterani, marciatore di grandissima generosità, che gli ha permesso di fare suoi i primati italiani dei 10 e 20 km in pista, e assicurandosi il titolo di Campione Mondiale universitario e di Campione europeo juniores. Sandro Floris, ottimo velocista, sempre presente nelle staffette azzurre che hanno conquistato negli ultimi anni le medaglie più prestigiose, bronzo ai Campionati Europei di Spalato 1990, bronzo ai Campionati del Mondo a Göteborg nel 1995, 3 medaglie d'oro in altrettante edizioni dei Giochi dei Mediterraneo, a titolo individuale Sandro ha vinto la medaglia d'oro ai Campionati Europei indoor di Glasgow nel 1990 sulla distanza dei 200m, inoltre detentore del record italiano per Società nella staffetta 4x100, insieme ad Orlandi Attene e Scuderi, stabilito a Roma il 27 maggio del 1997 con il tempo di 39"48. Concludo questa rassegna del settore atletica leggera ricordando Andrea Benvenuti, che con la maglia delle Fiamme Azzurre ha stabilito il primato nazionale dei 1000m ed ha conquistato il quinto posto nella finale olimpica degli 800m ai Giochi di Barcellona. Aveva 23 anni e prometteva una carriera senza limitazioni, due anni dopo infatti vinse, ai Campionati Europei di Helsinki, la medaglia d'oro, gara nella quale Giuseppe D'Urso arrivava al quinto posto; Andrea, purtroppo, ha subito una serie di infortuni che non gli hanno consentito di aumentare il suo prestigioso medagliere, ma negli ultimi tempi è riuscito a risolvere alcuni dei suoi problemi, il che fa sperare che la sua avventura atletica non sia ancora finita. Il quinto posto di Benvenuti, rimane tuttavia il miglior risultato delle Fiamme Azzurre in campo olimpico sul particolare fronte dell'atletica leggera.

Proprio nel corso degli stessi Giochi catalani però, arrivò un bronzo da un altro sport, da quel Pentathlon Moderno che vide brillare la regolarità di Roberto Bomprezzi. La sezione dello sport caro al Barone De Coubertin e da lui ideato con il trasparente intento di glorificare il militare, agonisticamente e sportivamente completo, può ora contare su Alessandro Conforto, ai vertici mondiali dal 1990 al 1995, anno in cui si laureò Campione Mondiale militare individuale e a squadre. Il pentathlon moderno ci porta a parlare per analogia al Triathlon, lo sport del futuro, che ha già guadagnato dignità olimpica. La squadra delle Fiamme Azzurre con Belandi, Bottoni e Tonet si è classificata seconda ai tricolori assoluti, fallendo di poco la replica dello scudetto conquistato nel 1996. Passando ad altri sport che fanno capo alla FILPJK mentre sono annunciate le nuove sezioni di Judo e Karate, nel Sollevamento Pesi hanno fornito più che onorevoli prestazioni Giovanni Spizzico e i fratelli Ficco detentori più volte di record italiani. Ricordando che la sezione Vela si è assicurata un primo posto al Giro d'Italia, concludiamo l'esame delle varie sezioni agonistiche con il tiro.

La disciplina comprende due distinte attività, il tiro Dinamico Sportivo e il Tiro a Volo. In quest'ultima attività brilla la stella di Giovanni Pellielo che fra il 1992 ed il 1994 ha stabilito 5 record mondiali nella disciplina della fossa olimpica. Il suo curriculum è entusiasmante: due volte campione europeo nel 1990 e 1997; tre volte vincitore della Coppa del Mondo nel 1992, 1996 e nel 1998, tre volte secondo, tre volte Campione del Mondo nel 1995, 1997 e nel 1998, è il primo tiratore italiano ad aver conquistato la "carta olimpica" che fin da ora gli concede il diritto di partecipare alle Olimpiadi di Sidney 2000. Pellielo, ai Campionati Mondiali di Lima, ha anche vinto il titolo a squadre.

Come si vede, il movimento complessivo delle Fiamme Azzurre è già rilevante, ma è annunciata l'apertura di nuove sezioni. Si tratta di Sport Equestri, del Tiro con l'Arco, dei già annunciati Judo e Karate, del Tae-Kwon-Do, del Pugilato.

Sono molti i giovani atleti che hanno chiesto di militare tra le Fiamme Azzurre, si tratta soprattutto di donne. Sono una decina di emergenti praticanti l'atletica leggera, quattro amazzoni che hanno partecipato alle Olimpiadi di Atlanta, della pentatleta Antonietta Giongo, campionessa del Mondo a squadre e staffetta nel 1997; Manuela Caponi nel tiro a volo, disciplina nella quale è atteso un grande arrivo, quello di Ennio Falco, Campione Olimpico; le triatlete Astrid Perathoner, Silvia Geminiani e Silvia Riccò; della karateka Sara Ferrone e della tiratrice con l'arco Giovanna Aldegan.

Le Fiamme Azzurre mantengono proficui rapporti di collaborazione con il C.O.N.I. e con le Federazioni sportive ed hanno confermato l'accordo con l'Ente di Promozione UISP per la diffusione dell'attività sportiva nel mondo carcerario, già regolate da un protocollo d'intesa stipulato fra il Ministero della Giustizia ed il C.O.N.I.. Gli atleti del Gruppo Sportivo svolgono funzione di supporto in questa e altre iniziative di alto contenuto tecnico.

Le FF.AA. sono state infatti spesso interessate a contribuire al l'organizzazione tecnico-logistica di importanti manifestazioni sportive, fra cui il "Concorso Ippico Internazionale" di Piazza di Siena, il Golden Gala di atletica leggera allo stadio Olimpico, i Campionati Italiani di corsa campestre.

Le Fiamme Azzurre possono inoltre vantare la realizzazione di un invidiabile complesso sportivo polivalente a Casal del Marmo in Roma. A fianco di un centro residenziale con 100 posti letto e relativi servizi compreso quello di ristorazione, sorgono impianti in serie: pista di atletica leggera ad otto corsie in materiale coerente, pistino della lunghezza di 130 metri coperto e riscaldato con zone di lancio e per i salti che può ospitare tutta l'attività indoor; due palestre; una sala muscolazione, una sala pesi, una sauna ed un centro fisioterapico registrato presso la Regione Lazio. Nel complesso dello Stadio di Casal del Marmo, il campo di calcio ospita la squadra di calcio dell'Astrea, compagine che da sempre rappresenta il Ministero della Giustizia e che attualmente milita in serie C2.

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