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Ministero
della Giustizia MESSAGGIO
DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA alle
donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria
So
che sono per tutti voi giorni di grande amarezza e frustrazione. Vi sentite
ingiustamente messi sotto accusa e forte è in voi la sensazione che una parte
dell’opinione pubblica non comprenda quanto complesso, duro, faticoso sia il
vostro lavoro. Comprendo
questo stato d’animo e ribadisco, ancora una volta, il pieno apprezzamento mio
personale e di tutto il Governo per l’attività preziosa che ogni giorno
svolgete in condizioni particolarmente difficili, nell’interesse dello Stato e
al servizio di tutti gli italiani. La
gravità dei fatti contestati dalla Magistratura di Sassari- e sui quali
attendiamo l’esito delle indagini- non può e non deve offuscare neanche per
un istante il valore del vostro lavoro, dello spirito di sacrificio,
dell’abnegazione con cui ogni giorno l’intero Corpo garantisce la sicurezza
dei cittadini. Abbiamo
il dovere di farlo comprendere ai massmedia, all’opinione pubblica, alla
società italiana e come Ministro della Giustizia sento il dovere di operare
ogni sforzo perché si riaffermi un clima di rispetto e di fiducia nei confronti
della Polizia
Penitenziaria e di tutti
coloro che operano perché il carcere, pur nella sua severità, sia
un’istituzione civile e rispettosa dei diritti di tutti. Al
tempo stesso il Governo intende rendere più efficace la vostra attività
proseguendo l’importante azione di riforma- intrapresa in questi anni- per
aumentare gli organici, riqualificare e motivare il personale, migliorarne il
trattamento, ammodernarne gli edifici penitenziari, rinnovare i mezzi e gli
strumenti. In
questo senso vanno le decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri nei giorni
scorsi e altre misure che il nostro Ministero intende assumere, anche d’intesa
con le organizzazioni sindacali. Per
raggiungere questi obiettivi è essenziale la vostra collaborazione ed il vostro
aiuto e sono sicuro che anche in questi giorni di protesta, non verrà meno in
voi la determinazione di assicurare responsabilmente e con la consueta
professionalità, il quotidiano svolgimento della normale vita penitenziaria. In
questo spirito Vi riconfermo la mia più ampia disponibilità ad esaminare con
voi tutti, e con le organizzazioni che vi rappresentano, le soluzioni più
idonee a corrispondere alle vostre aspettative ed alle esigenze di sicurezza dei
cittadini. ROMA,
li 09/5/2000
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