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A nome dei circa 500 iscritti al
Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria - SAPPe in servizio negli istituti
e servizi penitenziari della Liguria, di tutti i dirigenti delle
strutture sindacali (Segreteria Regionale della Liguria - Segreterie
Provinciali di Genova, Imperia, Savona e La Spezia - Segreterie Locali delle
Case Circondariali di Sanremo, Imperia, Savona, Genova Pontedecimo, Genova
Marassi, Chiavari, La Spezia, della Scuola di Formazione e Aggiornamento del
Personale di Cairo Montenotte, del Centro di Prima Accoglienza di Genova)
esprimo la più viva e sentita solidarietà alle colleghe e ai colleghi della
Casa Circondariale di Sassari, a tutto il Personale coinvolto dall'azione
della magistratura e ai propri familiari.
Non è accettabile
una colpevolizzazione di tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia
Penitenziaria, che continuano a lavorare in condizioni di estremo disagio e di
difficoltà oggettive insolute, nè tantomeno accettiamo la implicita
denigrazione conseguente ad un risalto dei mass-media davvero esagerato.
Non è accettabile,
proprio quando tutti parlano di sicurezza, criminalizzare l'operato degli
operatori della Polizia Penitenziaria senza avere elementi concreti di prova,
al di là delle dichiarazioni dei detenuti interessati o dei rispettivi
familiari.
Auspichiamo
che tutte le Procure della Repubblica d'Italia dimostrino, d'ora in poi,
altrettanta solerzia nel perseguire quei detenuti che dovessero aggredire
nostre colleghe e nostri colleghi, che dovessero violare le norme
dell'ordinamento penitenziario, che dovessero porre in essere atti contrari
all'ordine costituito all'interno delle strutture carcerarie.
Piena e totale solidarietà
ai colleghi della Polizia Penitenziaria di Sassari !!!
Genova, 4 maggio 2000
Il Segretario Regionale SAPPE Liguria
Roberto Martinelli
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