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SPECIALI

Speciale Sassari  

 

Un invito alla calma per il prestigio del corpo

CAPECE "NESSUNO PUO' DELEGITTIMARE TUTTA LA POLIZIA PENITENZIARIA"

In merito ai fatti di Sassari la Segreteria Generale del SAPPe si è riunita ieri con il Ministro Fassino e con il direttore del DAP Caselli. Nel corso dell'incontro al ministero di via Arenula Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo, ha ribadito a gran voce ai vertici dell'Amministrazione che nessuno della Polizia Penitenziaria può accettare la denigrazione dell'intero Corpo per quanto accaduto in Sardegna, nè sopportabile il clima di deligittimazione che s'è instaurato, sopratutto a causa delle decine di articoli di stampa e servizi televisivi in cui gli Agenti Sardi vengono definiti come"secondini aguzzini", "guardie Killer", persecutori ed altro ancora.

"Il SAPPe- ha detto Capece- metterà in atto ogni possibile azione lecita per difendere il prestigio del Corpo, la profenionalità e la dignità di uomini e servitori dello Stato, di tutti gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, oggi tanto duramente colpiti per fatti che, sicuramente derivano da mali atavici del sistema carcerario Italiano, in Sardegna in particolare. Non si può nè si devono dimenticare le enormi difficoltà in cui si dibattono gli operatori del nostro sistema penitenziario per garantire la sicurezza negli Istituti- prosegue Capece- è non è ieri- e in altri Istitutii detenuti possono brindare e festeggiare, perchè hanno saputo degli agenti arrestati. Non possiamo permettere la delegittimazione del corpo e dll'intero sistema penitenziario del nostro Paese!".

Donato Capece, che oggi si recherà a Sassari con l'avvocato Riccardo Gozzi, legale del Sindacato, presenzierà domani al SIT-IN di protesta davanti al carcere di Sassari, cui parteciperà gran parte del personale dell'Amministrazione dell'isola. Il SAPPe, inoltre invita tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria a inviare un telegramma al Carcere di Sassari, per manifestare la propria solidarietà ai colleghi sardi. Il SAPPe, inoltre intende dimostrare solidamente il proprio impegno: a tutela degli 82 arrestati è stato disposto un intervento per la loro diffesa, con l'offerta di assistenza legale ed economica. In proposito, atutti gli appartenenti al Corpo lanciamo l'invito a offrire un contributo personale-volontario ed anche minimo- che potrà essere consegnato ai nostri segretario locali e poi inviato all'Isp.re AntonioCocco, segretario regionale della Sardegna, che utilizzerà i fondi recepiti con la colletta per la tutela legale dei colleghi inquisiti.

Quanto accaduto è un fatto gravissimo e mai verificatosi in precedenza, ed è perciò che il Sindacato invita alla calma ed alla massima unità di tutto il Corpo, in ogni struttura penitenziaria d'Italia.

Roma, 04/05/00