Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - Regione Calabria

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SPECIALI

GIUGNO 2000: Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria

 

                                                                                                                        Roma, 22 giugno 2000

 

Corpo di Polizia Penitenziaria

Cerimonia Annuale 2000

 

 

“Il Signor Presidente della Repubblica - consegna ora delle ricompense ad appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria e dell’Amministrazione che si sono particolarmente distinti per qualitą morali e professionali.”

 

Benemerenze

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Diploma di Benemerenza…conferito…alla Dottoressa Bernardina DI MARIO, Direttore della in servizio presso la Casa circondariale di Perugia – al Dottor Pantaleone GIACOBBE, Direttore della Casa di reclusione di Fossombrone – al Dottor Ernesto PADOVANI, Direttore della Casa reclusione di Spoleto – all’Ispettore Rita RAPONI, in servizio presso la Casa circondariale di Perugia – all’Ispettore Eros MORETTI, Comandante di Reparto presso la Casa circondariale di Perugia – all’Ispettore Felice ALOI, Comandante di Reparto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria.

         Sono accompagnati dal Tenente Colonnello Giovanni SANSEVERINO, in           servizio presso il Provveditorato Regionale della Campania.

 

 

         Motivazione: “Diploma di Benemerenza, conferito per l’opera e l’impegno prestati nelle attivitą di soccorso nelle Regioni dell’Umbria e delle Marche, colpite dalla crisi sismica del settembre-ottobre 1997”.

 

Encomi Solenni

 

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“Encomio solenne….conferito…all’Agente Scelto Savino BASILE in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli – “Secondigliano”, - all’Agente Scelto Umberto BOCCHINO in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli – “Poggioreale” - all’Agente Umberto CARRANO, in servizio presso la Casa Circondariale  di Venezia – “Giudecca”. –

“Sono accompagnati dall’Ispettore Augusto ZACCARIELLO, Comandante di Reparto presso l’Istituto Penale di Parma”.

 

 

Motivazione: “In occasione di eventi catastrofici che si sono abbattuti su popolazioni civili - partecipavano -  unitamente a personale appartenente ad altre Forze di Polizia -  ad una rischiosa e difficile azione di soccorso, che si č conclusa con il salvataggio di oltre venti persone che venivano strappate a sicura morte, da un’ondata di fango che sommergeva completamente le loro case.

Esempio di alto senso del dovere – sprezzo del pericolo – abnegazione ed ammirevole coraggio.

Bracigliano 05.maggio.1998.”

 

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“Encomio solenne…conferito...all’Assistente Tiziano DE PASCALIS, in servizio presso la Casa Circondariale di Lecce. - 

E’ accompagnato dall’Ispettore Superiore Domenico MERENDA, Comandante della Casa Circondariale di Santa Maria Capuavetere.

 

 

Motivazione: "Libero dal servizio - manifestando non comuni doti di prontezza ed acume investigativo - insospettito dall’atteggiamento di uno sconosciuto, perlustrava la zona rinvenendo dopo attente ricerche sei borsoni di nylon contenenti Kg. 300 di marijuana. Forniva, inoltre, a personale di altra Forza di Polizia giunto sul posto, preziosi elementi ed indicazioni, risultati successivamente determinanti per la cattura dei responsabili del traffico illecito.

L’impulso ed il decisivo contributo dato alle indagini, manifestano uno spiccato senso del dovere - non comuni virtł civiche ed eccezionale capacitą d’intervento.

Sant’Emiliano (Otranto) 20.giugno.1999.”

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“Encomio solenne…conferito…all’Agente Giovanni CESAREO in servizio presso la Casa Circondariale di Milano – “San Vittore”. - 

E’ accompagnato dall’Ispettore Capo Giuseppe PILUMELI, Comandante di Reparto presso la Casa Circondariale di Prato.

 

Motivazione: “In servizio in reparto detentivo, manifestando elevata competenza professionale e notevoli doti di reattivitą operativa, si avvedeva del comportamento sospetto di alcuni detenuti e, intervenendo con straordinaria prontezza, riusciva a sventare sul nascere un tentativo di evasione.

Splendido esempio di senso del dovere e di straordinaria capacitą di intervento.

Casa Circondariale di Milano – “San Vittore” 22.aprile.1999.”

 

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“Encomio solenne… conferito…all’Agente Scelto Giuseppe GIANNONE, in servizio presso la Casa Circondariale di Torino – Le Vallette. - 

E’ accompagnato dall’Ispettore Claudio FAZZELLO, in servizio presso la Casa Circondariale di Roma- Rebibbia Nuovo Complesso

 

Motivazione: “Di servizio in Reparto detentivo, non esitava a mettere a repentaglio la propria incolumitą intervenendo prontamente nei confronti di un detenuto che, in preda ad incontrollabile stato di agitazione, inveiva minacciosamente, armato di coltello, contro altro personale di polizia penitenziaria.

Con ammirevole prova di non comune coraggio – nobile esempio di altruismo - pacata determinazione, - disarmava e riaccompagna in cella il detenuto senza ulteriori conseguenze.

Casa Circondariale di Torino – “Le Vallette” 05.giugno.1999”.

 

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“Encomio solenne…conferito… all’Assistente Antimo RUSSO -  all’Agente Sc. Oreste NICCHIO -  in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano. –

Sono accompagnati dall’Ispettore Capo Ivano CARBONARA, Comandante di Reparto presso la Casa Circondariale di Roma “Rebibbia” III Casa.

 

Motivazione “Liberi dal servizio  -  notavano un individuo che  -  armato di fucile, esplodeva alcuni proiettili ad altezza d’uomo nei confronti di un commerciante; incuranti della propria incolumitą - prontamente intervenivano riuscendo dapprima a disarmare e successivamente ad immobilizzare il malvivente, rivelatosi poi un pericoloso pregiudicato.

Brillante esempio di alto senso del dovere, ammirevole coraggio e non comune ardimento.

Trentola Ducenta 25.giugno.1999”.

 

 

 

Encomi

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Encomio… conferito…al Sovrintendente Leonardo GAETANI -  all’Agente Sc. Giovanni MAZZETTE -  all’Agente Sc. Giovanni GENOVESI -  all’Agente Sc. Marco CILLI -  all’Agente Luciano CENTRELLA - in servizio presso la Casa Circondariale di Bologna. - 

Sono accompagnati dall’Ispettore Superiore Francesco GENTILE, Comandante di Reparto presso la Casa Circondariale di Tolmezzo”.

 

 

Motivazione: “A seguito di un incendio provocato da un detenuto intervenivano tempestivamente nel reparto detentivo ormai invaso dal fumo, al fine di spegnere le fiamme e mettere in salvo i detenuti dell’intero reparto  - con grave rischio della propria incolumitą personale.

Ammirabile e lodevole esempio di senso del dovere - altruismo - non comune capacitą di intervento e sprezzo del pericolo.

Casa Circondariale di Bologna 19.dicembre.1999.”

 

 

Lodi

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“LODE…conferita…all’Ispettore Antonio FAZIOall’Ispettore Giuseppe FORCHIA -  all’Agente Domenico Mario GALLICCHIO in servizio presso la Casa Reclusione di Parma. - 

Sono accompagnati dall’Ispettore Capo Federico CARLETTI, Comandante di Reparto presso la Casa di Reclusione di Spoleto”

 

Motivazione: “In servizio di Sorveglianza Generale, con grande senso del dovere ed elevate capacitą professionali - unitamente ad altro personale - intervenivano per sedare la rivolta di alcuni detenuti durante la quale era stato preso in ostaggio l’Agente GALLICCHIO Domenico Mario il quale -  per molte ore ha conservato con mirabile senso del dovere professionalitą e coraggio, la calma e la luciditą necessaria fino alla positiva risoluzione della vicenda.

Esempio di eccezionale capacitą di intervento – non comuni doti di coraggio ed alto senso del dovere.

Casa di Reclusione di Parma, 15.gennaio.2000.”

 

 

Lode…conferita…al Sovrintendente Valerio SIMBULA - all’Agente Scelto Carmine VEGLIA, - all’Agente Fulvio GIANNINI – all’Agente Raffaele PUTIGNANO, in servizio presso la Casa circondariale di Bologna.

Ritirano le ricompense il Sovrintendente SIMBULA e l’Agente Scelto VEGLIA.

         Sono accompagnati dall’Ispettore Arnaldo BOI, Comandante di reparto presso la Casa circondariale di Sondrio.

 

Motivazione: “In servizio in reparto detentivo, unitamente ad altro personale, intervenivano con prontezza e spirito di iniziativa all’interno di una cella invasa dalle fiamme, adoperandosi affinchč i detenuti ivi ristretti riuscissero a trarsi in salvo.

Esempio di alto senso del dovere – lodevoli capacitą d’intervento – abnegazione ed ammirevole coraggio.”

Casa circondariale di Bologna, 19.dicembre.1999