EDIZIONE DI COSENZA
Paola /
Nel Santuario di S. Francesco
La polizia penitenziaria festeggia oggi il Patrono
PAOLA – Oggi nel Santuario di San Francesco di Paola si celebrerà, per la
prima volta, la festa della polizia penitenziaria il cui protettore è San
Basilide. Alle ore 19 sarà officiata la messa solenne dal cappellano della
casa circondariale di Paola padre Aurelio Marino. Sono stati invitati oltre ai
parlamentari del collegio tutte le autorità civili, religiose e militari a
livello regionale, provinciale e territoriale. Gli ultimi ritocchi al
programma della manifestazione sono stati dati ieri mattina e successivamente
la direttrice dell'istituto di pena dott.ssa Maria Carmela Longo, presente il
comandante della polizia penitenziaria ispettore superiore cav. Settimio
Cascardo, si è incontrata con la stampa. A conclusione della messa saranno
letti i messaggi inviati dal Ministero e dal direttore generale. Seguirà il
saluto della direttrice, che è da circa 3 anni in servizio alla casa
circondariale della città. «Sono fiera – ha detto la direttrice – del
personale in servizio che in ogni occasione dimostra la sua professionalità e
non fa mancare mai la proficua collaborazione per il buon andamento
dell'istituto. Per questi tre anni della mia gestione, proprio per la
disponibilità e la collaborazione fornita – ha aggiunto – posso ritenermi
fortunata di dirigere questo istituto che comunque è l'unico nella nostra
regione dove le condizioni lavorative e il trattamento dei detenuti producono
quei risultati che la legge prevede. Per la lieta circostanza della festa
della polizia penitenziaria – ha concluso – è giusto che a questa
categoria siano indirizzati i meriti e gli elogi che hanno conquistato sul
campo quotidianamente». Il carcere di Paola è attivo dal '93. All'atto
ospita oltre 190 detenuti di cui 140 definitivi con condanne e 50 in attesa di
giudizio. I detenuti extracomunitari sono 40; pure 40 sono i tossicodipendenti
con trattamento farmacologico e terapeutico da parte del Sert di Paola che
giornalmente si reca al carcere con medici, psicologici e assistenti sociali:
L'organico del corpo di polizia penitenziario è di 170 agli ordini del cav.
Settimio Cascardo. La polizia penitenziaria è impegnata sino alla fine
dell'anno a frequentare dei corsi di riqualificazione professionale le
considerati «i nuovi e sempre più complessi compiti» che le vengono
affidati. Tra essi oltre al servizio di traduzione e piantonamento dei
carcerati la polizia sta imparando il trattamento dei soggetti
tossicodipendenti e degli extracomunitari «sempre più presenti e
particolarmente importati dall'Albania e dal Kosovo». Le lezioni si
articolano lungo tutta la settimana e vi partecipano 20 unità per volta. Il
primo direttore della casa circondariale nel '93 fu la dott.ssa Carmela
Camarda che ora presta servizio al provveditorato del Lazio; successivamente
ha gestito l'istituto per alcuni anni il dott. Rosario Tortorella attuale
direttore del carcere di Reggio Calabria a cui è subentrato da 3 anni la
dott.ssa Longo.
Dalla Gazzetta
del Sud del 27.6.2000